
Signor Presidente,
le scrivo le poche righe qui di seguito mosso da un enorme senso di rabbia e di indignazione nei confronti suoi e di quelli come lei. Nonostante tutti abbiano plaudito la sua "spontanea commemorazione" della tomba di Nagy a Budapest, io invece le esprimo il mio più totale disprezzo e disappunto. Sono passati cinquant'anni da quando lei e il suo compagno di "giochi" Togliatti non mossero un dito per impedire l'invasione russa in Ungheria, e anzi ne incoraggiarono l'azione definendola una "mossa strategica necessaria per la creazione della pace".
Signor Presidente la pace non si fa massacrando un intero popolo, ne costringendo 200 mila persone a rifugiarsi lontano dalla loro patria, la pace non si fa chiedendo scusa CINQUANTA anni dopo, quando ormai l'Ungheria si è ritirata su con le proprie mani dopo 30 anni di occupazione comunista.
E' troppo tardi per andare a piangere sulla tomba di chi lei ha contribuito ad uccidere, e con lui altre migliaia di ungheresi innocenti. Se le tenga le sue scuse, il popolo ungherese non ne ha bisogno; Budapest necessità di altre cose, necessità di quello che lei e i suoi amici russi le hanno tolto per quasi mezzo secolo, necessità della libertà signor Presidente...forse lei non conosce questa parola Presidente, non la conosceva cinquant'anni fa quando permise tutto cio che ora per pura convenienza politica condanna, permise ai russi di massacrare milioni di persone in tutta Europa, permise a Tito di infoibare migliaia di suoi connazionali e di cacciare dalle terre dalmate 350 000 persone...si tenga i suoi pentimenti, di occasioni per uscirne con dignità ne ha avute per cinquant'anni, ora è tardi...20 anni fa quando i ragazzi "della parte sbagliata" manifestavano per il popolo ungherese lei dov'era? era dall'altra parte a sparare contro quei ragazzi che avevano la colpa di "non essere antifascisti"...
...si vergogni signor Presidente e con lei tutti quei bastardi che hanno contribuito a cinquant'anni di massacri, soprusi, terrorismo, omicidi e menzogne comuniste...anzi oserei dire si vergogni "signor Napolitano", perchè io non la sento il mio Presidente...
1 Commenti:
Mi sa che sarò costreto a tornare spesso in questo spazio. Quando il corno squilla...la compagnia si ritrova
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