CI SEDEMMO DALLA PARTE DEL TORTO PERCHE' DALL'ALTRA PARTE ERA GIA TUTTO OCCUPATO

lunedì 5 febbraio 2007

Servirà la tua morte?

Ho deciso di scrivere di Filippo Raciti, una delle innumerevoli vittime di questo sistema.
Ho deciso di scrivere perchè voglio esprimere la mia solidarietà ai familiari e agli amici, anche non avendone diritto, forse. Ho deciso di scrivere seguendo l'esempio di quel cittadino che ha lasciato quel biglietto in cui c'era scritto "non tutti vi odiano". Ed è vero. Non tutti vi odiano, o meglio non tutti "odiano". Per certa gente, come i tifosi del Catania (solo un esempio dei "finti-camerati" che girano indisturbati per il nostro paese), non è importante se odiare la polizia o odiare i tifosi del Palermo, per l'oro l'importante è "odiare"...lo dico perchè "odiavo" pure io fino a qualche anno fa...andavo allo stadio a gridare contro la polizia e contro i tifosi avversari, mi esaltavo agli scontri fuori dallo stadio, mi piaceva il clima di guerriglia urbana che si creava per le strade di Roma, mi sentivo parte di quel modo di "odiare l'altro" per pura moda, per sentirsi parte del gruppo, per sentirsi forse grandi (a Catania molti erano minorenni) emulando quei trentenni e quarantenni (concedetemi di etichettarli come falliti) che la Domenica invece di portare a spasso i figli, tirano bombe carta e spranghe contro l'odiato di turno...quanta tristezza c'è in tutto c'ho? fino a qualche anno fa anche io ero così ve l'ho detto...e proprio perchè una volta parte di quel mondo mi sento in dovere di condannarlo ad alta voce. Questo sistema perverso e contorto in cui viviamo, e che tramite queste manifestazioni di violenza qualcuno "crede" di combattere e condannare, è generato e sostentato da questi "poveri inconsapevoli" che credono invece di combatterlo. Quando me ne sono reso conto ho deciso di staccarmi di netto da questo mondo...credo che il calcio sia ancora lo sport più affascinante del mondo, ma preferisco guardarmelo in televisione, sbracato su un divano con amici e parenti (proprio come quella figura che tanto combattono gli ultras, e che un tempo combattevo pure io) visto che allo stadio "non ci si può più andare"...virgoletto questa frase, perchè continuo a sentir dire da parte dei tifosi da stadio che è la gente che non vuol venire allo stadio e che nessuno impedisce ad un padre di famiglia di portare il suo bambino a vedere una partita di calcio...ed è vero...nessuno glie lo impedisce...è questo rende la cosa ancor più grave! perchè è una scelta consapevole, siamo riusciti ad impaurire o a schifare a talpunto le famiglie che preferiscono vedere le parite in tv, perchè non vogliono sentirsi parte di quel mondo, e come dargli torto? se avessi un figlio farei di tutto per tenerlo lontano da 80 mila persone che si sparano e tentano di "uccidersi" per UNA PARTITA DI CALCIO! E' vedete è questo il punto cruciale...Filippo Raciti è morto per una partita di pallone, non in guerra o durante una rivoluzione...o durante una manifestazione di qualsiasi colore politico... è morto durante un evento sportivo che come valore primario "dovrebbe avere" il rispetto dell'avversario! Tutto il mio schifo per questo mondo è nato proprio da questa considerazione, che tutto cio succede per una squadra di calcio che muove cifre da capogiro...io avrei potuto capire giustificare e condividere tutti questi avvenimenti per qualcosa di più grande, per un ideale, per la libertà...non per una "maglia"! Se tutta la passione, la ferocia, la determinazione, e anche l'odio che si vede la domenica negli stadi italiani fosse usata per qualcosa di più grande, io sarei il primo ad appoggiare questo "stile di vita"! Se scontri e guerriglie si facessero per la libertà, per combattere DAVVERO il sitema, per far cessare sopprusi e prepotenze dei grandi poteri, io sarei il primo a scendere in piazza con sassi e spranghe...ma con il volto scoperto, fiero e consapevole dell'ideale che porto dentro...non nascosto dietro a un passamontagna, per paura di perdere quei privilegi che tutti abbiamo e che "si finge" di combattere allo stadio...
...io non voglio schierarmi da parte della polizia, perchè sappiamo benissimo che talvolta sono i primi ad usufruire di soprusi e prepotenze concessogli dal potere che hanno, vedi la morte di Stefano, gli infangamenti vari e le "sviste" volute nei vari omicidi di Francesco, dei fratelli Mattei, etc...
...ma voglio condannare AD ALTA VOCE i responsabili della morte di Filippo Raciti che in questo caso è una vittima, e di tutti quelli che l'hanno osannata con scritte sui muri e sui siti internet...dimostrando come possa essere "sporco", infame e triste il mondo in cui questi soggetti credono di vivere nell'onore, non sapendo di essere solo vittime inconsapevoli (o consapevoli in alcuni casi) del sistema che credono di combattere...
Spero solo che la morte di Filippo possa far aprire gli occhi a tanti...ma anche se fosse solo uno, allora la sua morte sarà servita, e avrà cambiato le cose più di mille bombe carta...